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Perché il cane distrugge tutto quando rimane da solo?

Perché il cane distrugge gli oggetti quando resta solo? Cause, segnali e come interpretare il comportamento

Trovare al rientro a casa un cuscino distrutto, una scarpa mordicchiata o un mobile danneggiato può essere frustrante. La prima reazione, soprattutto quando il comportamento si ripete, può essere pensare che il cane lo abbia fatto apposta o che stia cercando di "vendicarsi" perché è stato lasciato solo.

In realtà, interpretare la distruzione degli oggetti come un dispetto è quasi sempre fuorviante. Il cane non ragiona secondo la logica della punizione o della vendetta come farebbe una persona. Quando distrugge qualcosa in assenza del proprietario, il comportamento può avere origini molto diverse e va valutato osservando ciò che accade prima, durante e dopo l'episodio.

Noia, esplorazione, bisogno di masticare, frustrazione e difficoltà legate alla separazione possono produrre comportamenti apparentemente simili, ma non sono la stessa cosa. Capire la differenza è il primo passo per intervenire in maniera efficace.

La distruzione degli oggetti è un comportamento, non una diagnosi

Il fatto che un cane abbia distrutto qualcosa non spiega, da solo, perché lo abbia fatto.

La stessa azione può avere funzioni differenti. Un cucciolo che rosicchia le gambe di una sedia può semplicemente esplorare l'ambiente e soddisfare il proprio bisogno di masticazione. Un cane adulto che distrugge una porta appena il proprietario esce può invece manifestare una forte difficoltà legata alla separazione.

Per questo motivo non è sufficiente osservare il risultato finale, cioè l'oggetto danneggiato. Bisogna considerare il contesto.

Sono particolarmente importanti elementi come:

  • quanto tempo passa prima che inizi il comportamento;

  • quali oggetti vengono distrutti;

  • se il cane li utilizza anche quando il proprietario è presente;

  • cosa succede nei minuti precedenti all'uscita;

  • come si comporta il cane quando il proprietario torna;

  • se vocalizza, ansima, cammina avanti e indietro o mostra altri segnali di stress;

  • se il comportamento compare soltanto quando rimane solo;

  • se riesce a mangiare o giocare durante l'assenza.

Questi dettagli possono aiutare a capire quale potrebbe essere la funzione del comportamento.

La noia: quando mancano attività e stimoli

Una delle spiegazioni più comuni è la noia.

Un cane che trascorre molte ore senza possibilità di esplorare, annusare, giocare o svolgere attività compatibili con le proprie esigenze può cercare autonomamente qualcosa con cui occupare il tempo.

In questo caso la distruzione può diventare un'attività interessante di per sé. Un cartone da strappare, un cuscino da mordere o un oggetto da trascinare possono offrire stimolazione molto maggiore rispetto al semplice stare sdraiati.

La noia, però, non dovrebbe essere utilizzata come spiegazione automatica per qualsiasi distruzione domestica.

Un cane può avere una routine apparentemente ricca e continuare comunque a distruggere oggetti quando rimane solo. In questi casi bisogna valutare altre possibili cause.

La necessità di esplorare l'ambiente

Soprattutto nei cuccioli e nei cani giovani, la bocca rappresenta uno strumento importante per conoscere ciò che li circonda.

Annusare, leccare, mordere, trascinare e manipolare oggetti sono comportamenti esplorativi.

Un cane lasciato libero di muoversi in casa può quindi entrare in contatto con moltissimi stimoli. Scarpe, vestiti, telecomandi, scatole e mobili possono diventare interessanti semplicemente perché sono disponibili e presentano consistenze, odori e forme differenti.

In questo caso la distruzione non nasce necessariamente da un disagio emotivo. Può essere il risultato di un comportamento esplorativo che il cane non ha ancora imparato a indirizzare verso oggetti appropriati.

Questo è particolarmente frequente durante la crescita, quando il cane sta ancora imparando quali comportamenti sono compatibili con l'ambiente domestico.

Il bisogno di masticare

Masticare è un comportamento naturale per il cane e può avere una funzione di occupazione, esplorazione e stimolazione.

Se il cane non dispone di alternative adeguate, potrebbe scegliere autonomamente ciò che trova in casa.

La differenza tra un oggetto progettato per essere utilizzato dal cane e un oggetto domestico è però evidente dal punto di vista del proprietario, non necessariamente dal punto di vista del cane.

Una scarpa può essere particolarmente interessante perché contiene odori familiari e presenta una consistenza piacevole da mordere. Un mobile può essere attraente perché è resistente e permette di esercitare pressione con la bocca.

Per questo motivo è utile offrire attività masticatorie adeguate all'età, alla taglia e allo stile di masticazione del cane.

La presenza di alternative, tuttavia, non garantisce che il cane smetterà automaticamente di distruggere tutto il resto. Se il comportamento ha una componente di ansia o frustrazione, potrebbe essere necessario intervenire sulla causa sottostante.

La frustrazione può trasformarsi in distruzione

La frustrazione nasce quando il cane non riesce a raggiungere qualcosa che desidera o non riesce a gestire una determinata situazione.

Può manifestarsi in molti modi: vocalizzazioni, agitazione, comportamenti ripetitivi, mordicchiamento, graffi o distruzione di oggetti.

La situazione di solitudine può essere frustrante per alcuni cani, soprattutto se non hanno sviluppato gradualmente la capacità di rimanere tranquilli senza il proprietario.

Anche la presenza di stimoli esterni può contribuire. Un cane potrebbe vedere persone o altri animali dalla finestra, sentirli passare nel corridoio o percepire rumori che non riesce a raggiungere o controllare. In determinate situazioni, la conseguente attivazione può tradursi in comportamenti distruttivi.

La frustrazione, quindi, può essere presente anche senza una vera e propria ansia da separazione.

Quando il problema può essere legato alla separazione

La distruzione degli oggetti può essere uno dei segnali associati a problemi legati alla separazione, ma non basta da sola per parlare di ansia da separazione.

In questi casi è importante osservare cosa succede quando il proprietario si prepara a uscire e nei minuti immediatamente successivi alla sua partenza.

Un cane che vive una forte difficoltà legata alla separazione può mostrare segnali di disagio come vocalizzazioni, irrequietezza, tentativi di raggiungere il proprietario, ansimazione, salivazione, eliminazioni inappropriate o comportamenti distruttivi.

Un elemento particolarmente significativo è il rapporto tra il comportamento e l'assenza del proprietario.

Se la distruzione compare sistematicamente poco dopo l'uscita e interessa soprattutto porte, finestre o altri punti attraverso cui il cane potrebbe tentare di raggiungere la persona, il quadro merita maggiore attenzione.

Anche in questo caso, però, non è possibile formulare una diagnosi osservando soltanto un singolo episodio.

Distruzione o tentativo di raggiungere il proprietario?

La tipologia degli oggetti danneggiati può fornire informazioni interessanti.

Distruggere una scatola di cartone, un cuscino o un giocattolo può essere compatibile con una normale attività esplorativa o masticatoria.

Diverso è osservare graffi e morsi concentrati su porte, finestre, cancelli o altri punti di uscita.

In quest'ultimo caso potrebbe esserci una componente legata al tentativo di raggiungere l'esterno o il proprietario.

Non significa automaticamente che il cane abbia un disturbo da separazione, ma rappresenta un elemento che merita di essere considerato insieme agli altri segnali.

Il comportamento al ritorno non dimostra il "senso di colpa"

Un errore frequente consiste nell'interpretare l'atteggiamento del cane al rientro come una prova di colpevolezza.

Il cane può abbassare la testa, evitare lo sguardo, tenere le orecchie indietro o mostrarsi particolarmente sottomesso quando il proprietario torna e vede la casa danneggiata.

Questi segnali non dimostrano però che il cane sappia di aver commesso qualcosa di sbagliato e che stia provando senso di colpa nel senso umano del termine.

Potrebbero invece essere una risposta al tono della voce, alla postura, all'espressione o all'atteggiamento del proprietario.

Il cane può imparare ad associare determinati segnali del proprietario a una situazione spiacevole senza comprendere la relazione tra il comportamento avvenuto molto tempo prima e la reazione che sta ricevendo in quel momento.

Perché punire il cane al rientro non risolve il problema

Punire il cane dopo aver trovato un oggetto distrutto raramente insegna ciò che il proprietario vorrebbe insegnare.

Il comportamento è già avvenuto e il cane potrebbe non essere in grado di collegare la punizione all'azione compiuta ore o anche solo diversi minuti prima.

Inoltre, se la distruzione è causata da paura, ansia o frustrazione, una punizione potrebbe aumentare ulteriormente il disagio.

Il risultato potrebbe essere un cane più preoccupato dal ritorno del proprietario, senza che venga risolta la causa del comportamento.

È quindi preferibile lavorare sulla prevenzione, sulla gestione dell'ambiente e, quando necessario, sull'origine emotiva o comportamentale della difficoltà.

Come capire quale potrebbe essere la causa

Non esiste un test semplice valido per tutti i cani, ma osservare il comportamento durante l'assenza può fornire informazioni molto utili.

Una videocamera domestica può permettere di capire cosa accade realmente dopo l'uscita.

Il cane si mette a dormire per un'ora e poi inizia a mordere un cuscino?

Oppure comincia immediatamente a camminare avanti e indietro, vocalizzare e cercare di raggiungere la porta?

Nel primo caso potrebbero essere rilevanti noia, esplorazione o bisogno di masticazione. Nel secondo, soprattutto se compaiono altri segnali di stress, potrebbe essere necessario approfondire la componente emotiva.

La registrazione deve essere utilizzata per osservare, non per cercare conferme a un'idea già formulata.

L'età può influenzare il comportamento

Un cucciolo che distrugge oggetti non dovrebbe essere interpretato nello stesso modo di un cane adulto.

Nei cuccioli sono particolarmente importanti esplorazione, dentizione, apprendimento e difficoltà a gestire periodi di solitudine.

Un cane adulto può invece manifestare comportamenti distruttivi per ragioni molto diverse: insufficiente stimolazione, abitudini consolidate, frustrazione, cambiamenti nella routine o problemi legati alla separazione.

Anche un cambiamento improvviso in un cane adulto che in precedenza rimaneva tranquillamente solo merita attenzione.

Anche la routine quotidiana conta

Il benessere del cane non dipende soltanto da quante ore trascorre da solo.

Conta anche ciò che accade durante il resto della giornata.

Passeggiate adeguate, possibilità di annusare ed esplorare, interazione con il proprietario, gioco, riposo e attività mentali contribuiscono a costruire una routine equilibrata.

Una passeggiata non dovrebbe essere considerata soltanto un'occasione per far fare movimento al cane. Il tempo dedicato all'esplorazione olfattiva, per esempio, può rappresentare una parte importante dell'esperienza.

Allo stesso modo, prima di lasciare il cane solo può essere utile organizzare l'ambiente in modo che abbia accesso ad attività sicure e compatibili con le sue preferenze.

La gestione dell'ambiente è fondamentale

Indipendentemente dalla causa, prevenire l'accesso agli oggetti pericolosi o particolarmente attraenti può evitare molti problemi.

Scarpe, farmaci, cavi elettrici, piccoli oggetti, alimenti e sostanze potenzialmente pericolose non dovrebbero essere lasciati a disposizione di un cane che tende a esplorare tutto con la bocca.

Per un cucciolo, in particolare, "insegnare a non distruggere" e rendere l'ambiente sicuro devono procedere insieme.

L'obiettivo non è creare una casa completamente vuota, ma ridurre le occasioni di comportamento indesiderato mentre il cane impara progressivamente quali oggetti può utilizzare.

Offrire alternative può aiutare

Giochi, attività olfattive e proposte di masticazione possono contribuire a dare al cane qualcosa di appropriato da fare durante l'assenza.

Le alternative devono però essere scelte in base al singolo soggetto.

Un cane che distrugge rapidamente gli oggetti potrebbe avere bisogno di attività particolarmente sicure e di supervisione nelle prime esperienze. Un cane che ama annusare potrebbe invece essere maggiormente interessato a un'attività di ricerca.

Anche la rotazione delle attività può mantenere più alto l'interesse, evitando di lasciare sempre gli stessi oggetti a disposizione.

Quando chiedere aiuto a un professionista

Se la distruzione è intensa, compare esclusivamente o quasi esclusivamente durante la solitudine, è accompagnata da vocalizzazioni, agitazione, eliminazioni inappropriate o tentativi di fuga, è consigliabile non considerarla semplicemente come un problema di educazione.

In questi casi può essere utile rivolgersi al veterinario per una prima valutazione e, se necessario, a un professionista qualificato del comportamento del cane.

Questo è particolarmente importante quando il cane rischia di ferirsi durante i tentativi di uscire, ingerisce materiali o mostra un livello elevato di stress.

Intervenire sulla causa è generalmente più efficace che cercare semplicemente di impedire la distruzione.

 

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