📦 Spedizione gratuita in Italia per ordini superiori a 70€ 🐾  
Come educare un cucciolo a fare i bisogni fuori casa senza traversine

Come educare un cucciolo a fare i bisogni fuori casa senza traversine

Come insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori casa?

Quando arriva un cucciolo in famiglia, una delle prime sfide è insegnargli dove fare i bisogni.

Per molte persone questo momento può sembrare complicato, soprattutto durante i primi giorni, quando gli incidenti in casa sono frequenti.

La buona notizia è che il cucciolo può imparare.

La cosa fondamentale è capire che non lo fa per dispetto e che, soprattutto quando è molto giovane, potrebbe non avere ancora un controllo completo della vescica e dell'intestino.

Se l'obiettivo è insegnargli direttamente a fare i bisogni all'esterno, senza utilizzare traversine, il metodo deve basarsi soprattutto su prevenzione, routine, supervisione e rinforzo positivo.

Il cucciolo non deve essere punito

Il primo principio da comprendere è anche quello più importante.

Quando il cucciolo fa pipì in casa, non sta cercando di provocare il proprietario.

Sta semplicemente facendo qualcosa che, dal suo punto di vista, è naturale.

Punirlo, urlargli contro o mostrargli il punto in cui ha fatto i bisogni non gli insegna quale sia il comportamento corretto.

Può invece creare paura e confusione.

Il cucciolo deve imparare che fare i bisogni fuori casa porta a una conseguenza positiva.

La chiave è anticipare il momento giusto

Aspettare che il cucciolo faccia pipì in casa e intervenire dopo è una strategia poco efficace.

Il vero obiettivo è anticipare il bisogno.

Ci sono momenti della giornata in cui è più probabile che il cucciolo debba fare pipì o cacca.

Tra questi ci sono il risveglio, il momento successivo al pasto, dopo aver bevuto, dopo il gioco e dopo un periodo di sonno.

Questi momenti devono diventare automaticamente associati a un'uscita.

Appena si sveglia, si esce

Uno dei momenti più importanti è il risveglio.

Quando il cucciolo si sveglia, è spesso molto probabile che debba fare i bisogni.

Invece di lasciarlo girare liberamente per casa, è preferibile organizzare subito l'uscita.

La tempestività è fondamentale.

Più si aspetta, maggiore è la possibilità che il cucciolo faccia i bisogni prima di arrivare fuori.

Anche dopo aver mangiato è importante uscire

L'alimentazione può stimolare il sistema digestivo.

Per questo motivo, soprattutto durante la fase iniziale dell'educazione, è utile prevedere un'uscita dopo il pasto.

La routine può diventare molto semplice:

pasto, breve attesa compatibile con le esigenze del cucciolo, uscita e possibilità di fare i bisogni.

Con il tempo il cane inizierà a riconoscere questa sequenza.

Dopo il gioco bisogna prestare attenzione

Il gioco è un altro momento in cui bisogna essere particolarmente attenti.

Un cucciolo che corre, gioca e si agita può improvvisamente avere bisogno di fare pipì.

Per questo, dopo una sessione di gioco, è una buona abitudine portarlo fuori.

Lo stesso vale dopo un pisolino.

Imparare a riconoscere i segnali

Ogni cucciolo può comportarsi in modo leggermente diverso.

Alcuni iniziano ad annusare il pavimento.

Altri camminano avanti e indietro, diventano irrequieti o cercano un angolo appartato.

Altri ancora iniziano a girare su se stessi.

Imparare a riconoscere questi segnali permette di intervenire prima dell'incidente.

Il proprietario dovrebbe quindi osservare il cucciolo e imparare progressivamente a capire il suo comportamento.

Portarlo sempre nello stesso posto può aiutare

Durante le prime settimane può essere utile scegliere una zona esterna tranquilla e utilizzarla frequentemente.

Gli odori presenti nell'ambiente possono contribuire a rendere più comprensibile al cucciolo il contesto in cui deve fare i bisogni.

La ripetizione aiuta.

Il cucciolo viene portato fuori, raggiunge la zona, aspetta e, quando fa il bisogno, riceve immediatamente una ricompensa.

Il premio deve arrivare subito

Il tempismo del premio è fondamentale.

Se il cucciolo fa pipì fuori e riceve il premio cinque minuti dopo, potrebbe non collegare correttamente le due cose.

La ricompensa dovrebbe quindi arrivare immediatamente dopo il comportamento desiderato.

Può essere un piccolo snack adatto alla sua alimentazione, accompagnato da una voce allegra e da un atteggiamento positivo.

In questo modo il cucciolo comincia a comprendere:

fare i bisogni fuori = comportamento corretto = conseguenza positiva.

Non trasformare subito il momento del bisogno in una passeggiata

Durante la fase iniziale può essere utile distinguere il momento dedicato ai bisogni dal resto della passeggiata.

Se il cucciolo arriva fuori e viene immediatamente coinvolto in giochi, corse e stimoli, potrebbe distrarsi e dimenticare ciò che deve fare.

Meglio concedergli prima il tempo necessario per espletare i bisogni.

Dopo, la passeggiata può continuare come momento piacevole.

E se non fa nulla?

Può succedere.

Il cucciolo viene portato fuori, annusa, guarda tutto intorno e non fa pipì.

In questi casi è importante non trasformare il momento in una situazione di stress.

Si può rientrare e tenere il cucciolo sotto stretta supervisione, per poi riprovare poco dopo.

La supervisione è importante perché permette di evitare che, una volta rientrato, il cucciolo faccia immediatamente i bisogni in casa.

Quanto spesso deve uscire?

Un cucciolo ha generalmente bisogno di uscire più frequentemente rispetto a un cane adulto.

La frequenza dipende dall'età, dalla capacità individuale di trattenersi, dalla quantità di acqua assunta, dai pasti, dal sonno e dall'attività.

Nei primi tempi è quindi normale dover organizzare molte uscite.

Con la crescita, la capacità di controllo aumenta e gli intervalli possono progressivamente diventare più lunghi.

La notte è un discorso diverso

Durante la notte il cucciolo può avere difficoltà a trattenersi per molte ore.

La capacità di controllo aumenta con la maturazione.

Per questo motivo non bisogna aspettarsi necessariamente che un cucciolo molto giovane rimanga asciutto per tutta la notte fin dal primo giorno.

La gestione notturna deve essere adattata alla sua età e alle sue necessità.

Cosa fare quando fa pipì in casa?

Se il proprietario vede il cucciolo iniziare a fare pipì, può interrompere delicatamente il comportamento e portarlo fuori.

Non servono urla.

Non servono punizioni.

Non serve creare paura.

Se invece l'incidente è già avvenuto e viene scoperto dopo, non ha senso rimproverare il cucciolo.

Il cane non sarebbe in grado di collegare correttamente una punizione successiva con un comportamento avvenuto precedentemente.

Pulire bene è fondamentale

Quando il cucciolo fa i bisogni in casa, bisogna pulire accuratamente.

I residui di odore possono incentivarlo a tornare nello stesso punto.

È quindi importante utilizzare un prodotto adatto alla pulizia e alla rimozione degli odori.

L'obiettivo non è soltanto eliminare la macchia visibile, ma anche ridurre il più possibile il residuo odoroso.

Non lasciare il cucciolo libero per tutta la casa

Durante le prime settimane la libertà del cucciolo dovrebbe essere gestita progressivamente.

Se può muoversi senza controllo in ogni stanza, sarà più difficile accorgersi dei segnali che precedono il bisogno.

Uno spazio più controllato permette invece di osservare meglio il comportamento.

Con il miglioramento dell'educazione, gli spazi possono essere ampliati gradualmente.

La routine dei pasti può aiutare

Anche l'alimentazione regolare può rendere più prevedibili i momenti in cui il cucciolo ha bisogno di fare i bisogni.

Pasti organizzati con una certa regolarità permettono di prevedere più facilmente alcune uscite.

Questo non significa che il cucciolo debba vivere secondo un orario rigido al minuto, ma che una routine quotidiana abbastanza stabile può rendere più semplice il percorso educativo.

Il metodo delle traversine non è indispensabile

Se l'obiettivo è insegnare direttamente al cucciolo a fare i bisogni fuori casa, le traversine non sono necessariamente necessarie.

Anzi, utilizzarle come soluzione intermedia può rendere meno chiaro il messaggio per alcuni cuccioli: da una parte si insegna che fare pipì dentro casa in un determinato punto è accettabile, dall'altra si cerca successivamente di insegnare che il posto corretto è fuori.

Per questo, quando le condizioni lo permettono, si può impostare fin dall'inizio una routine orientata alle uscite esterne.

Naturalmente, nei cuccioli non ancora completamente vaccinati, bisogna seguire le indicazioni del veterinario riguardo ai luoghi sicuri in cui portarli.

Non avere fretta

Uno degli errori più comuni è aspettarsi risultati immediati.

Il cucciolo sta imparando una nuova regola.

Deve imparare a riconoscere lo stimolo, controllarsi, comunicare il bisogno e associare l'ambiente esterno al comportamento corretto.

È un processo.

Alcuni cuccioli imparano rapidamente, altri hanno bisogno di più tempo.

La costanza del proprietario è fondamentale.

Gli errori più comuni dei proprietari

Lasciare il cucciolo troppo tempo senza uscire è uno degli errori più frequenti.

Un altro consiste nel portarlo fuori soltanto quando manifesta già un bisogno evidente.

Anche punirlo per gli incidenti è un errore.

Altri problemi possono derivare da una routine troppo imprevedibile o dalla mancanza di supervisione.

Infine, non bisogna dimenticare di premiare il comportamento corretto.

Il cucciolo deve capire non soltanto dove non deve fare i bisogni, ma soprattutto dove deve farli.

Quanto tempo ci vuole per imparare?

Non esiste una scadenza universale.

Il tempo necessario dipende dall'età del cucciolo, dal suo sviluppo, dalla routine familiare, dalla frequenza delle uscite e dalle caratteristiche individuali.

È normale che durante il percorso possano verificarsi alcuni incidenti.

Il vero obiettivo non è raggiungere immediatamente la perfezione, ma vedere una progressiva riduzione degli errori.

Quando preoccuparsi?

Se il cucciolo urina in modo estremamente frequente, sembra avere dolore, presenta sangue nelle urine, beve molto più del normale o mostra altri sintomi, non bisogna considerare automaticamente il comportamento come un semplice problema educativo.

Alcuni problemi di salute possono influenzare la minzione o la defecazione.

In presenza di segnali anomali o persistenti è quindi importante rivolgersi al veterinario.

Una giornata tipo

Una routine può essere costruita in modo semplice.

Il cucciolo si sveglia e viene portato fuori.

Dopo il pasto viene nuovamente accompagnato all'esterno.

Durante il gioco viene osservato e, quando l'attività termina, si esce nuovamente.

Dopo ogni pisolino si ripete la stessa dinamica.

Prima della notte viene effettuata un'ultima uscita.

Naturalmente questa è soltanto una struttura generale: la frequenza deve essere adattata all'età e alle esigenze del singolo cucciolo.

Educare un cucciolo a fare i bisogni fuori casa senza utilizzare traversine richiede soprattutto tre cose: prevenzione, costanza e pazienza.

Condividi:

🦴 Completa l’esperienza 🦴

Igiene e cura